Per molti Cortina è prima di tutto una località invernale, e non da ieri: i Giochi olimpici del 1956 la fecero conoscere al mondo, e settant'anni dopo è tornata sulla stessa scena con i Giochi di Milano Cortina 2026. D'inverno la conca cambia ritmo. Le mattine sono silenziose e fredde, i pomeriggi brevi, e le sere si spostano in centro, tra le vetrine e i locali del Corso. Chi scia ha tre comprensori a disposizione, e chi deve ancora imparare trova diverse scuole di sci, con lezioni collettive e private anche per bambini, da prenotare per tempo nelle settimane di punta. Chi non scia ha comunque parecchio da fare.
Le piste: tre zone intorno al paese
Le piste di Cortina fanno parte del circuito Dolomiti Superski e si dividono in tre zone principali. La Tofana è quella delle discese più famose, compresa l'Olympia delle Tofane dove, di solito a gennaio, si corrono le gare di Coppa del Mondo di sci femminile. Faloria e Cristallo stanno sul versante opposto della conca, e al Faloria si sale direttamente dal centro con la funivia. Cinque Torri e Lagazuoi, verso il Passo Falzarego, offrono le piste più panoramiche e la lunga discesa verso l'Alta Badia. Le date di apertura e chiusura degli impianti cambiano ogni stagione e dipendono anche dalla neve: prima di comprare skipass o prenotare lezioni, controllate il sito di Dolomiti Superski e quelli dei singoli gestori.
Se non sciate
Le alternative sono tante, e non sono un ripiego. Con le ciaspole si cammina nei boschi e sui percorsi battuti verso alcuni rifugi; prima di uscire leggete il bollettino valanghe dell'ARPAV Veneto e, se non conoscete la zona, affidatevi a una guida alpina. Lo sci di fondo ha il suo centro a Fiames, a nord del paese, con piste che in parte seguono il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti. In centro c'è lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, costruito per i Giochi del 1956, che di solito riserva alcune fasce al pattinaggio aperto al pubblico (gli orari cambiano, verificateli prima) e ospita le partite della squadra di hockey cittadina. E poi ci sono le funivie, che in molti casi portano in quota anche i pedoni. Un caffè al sole sopra i duemila metri, con gli sciatori che passano accanto, è una mattina spesa bene.
Le serate in centro
Quando gli impianti chiudono, il paese si riempie. Corso Italia, la via pedonale che attraversa il centro, è il posto dove prima o poi finiscono tutti: per l'aperitivo, per una passeggiata tra i negozi, per guardare il campanile della Basilica stagliarsi contro le montagne che si fanno scure. Tra Natale e Capodanno e in febbraio Cortina è piena e vivace, e per ristoranti e locali conviene prenotare con anticipo. In gennaio, a parte i giorni delle gare, il ritmo è più tranquillo, con piste meno affollate e serate più quiete, il che per molti è un pregio. Il freddo, di sera, è secco e pungente. Uscite vestiti come se doveste restare fuori un'ora in più del previsto.
La logistica fa la differenza
Tra una bella settimana d'inverno e una faticosa, spesso la differenza la fa la logistica. Gli scarponi pesano, gli sci ingombrano, l'auto va lasciata da qualche parte. Cortina Beautiful Apartment è a dieci minuti a piedi dalla funivia del Faloria e a cinque dal centro, ha un posto auto coperto privato, quindi niente auto sepolta sotto la neve la mattina, e una rastrelliera per gli sci. Al rientro la lavatrice serve più di quanto si pensi: calze e sottotuta asciutti per il giorno dopo contano più di qualsiasi lusso.
Ultimo consiglio: lasciate libero almeno un pomeriggio. Niente piste, niente programma, solo una passeggiata in centro mentre il sole lascia la conca e la neve diventa azzurra. Dura poco, quindi non perdetelo.
Sci in spalla, dieci minuti alla funivia del Faloria
Dall'appartamento alla funivia del Faloria sono dieci minuti a piedi, al centro cinque. Posto auto coperto privato e rastrelliera per gli sci: la mattina si esce con l'attrezzatura pronta, la sera si va a cena a piedi.