Case e boschi di Cortina d'Ampezzo coperti di neve alle prime luci del giorno, con i lampioni ancora accesi e le cime innevate sullo sfondo
Ronco, a Cortina d'Ampezzo, alle prime luci dopo una nevicata di dicembre, foto: Alessio Battistella · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Per molti Cortina è prima di tutto una località invernale, e non da ieri: i Giochi olimpici del 1956 la fecero conoscere al mondo, e settant'anni dopo è tornata sulla stessa scena con i Giochi di Milano Cortina 2026. D'inverno la conca cambia ritmo. Le mattine sono silenziose e fredde, i pomeriggi brevi, e le sere si spostano in centro, tra le vetrine e i locali del Corso. Chi scia ha tre comprensori a disposizione, e chi deve ancora imparare trova diverse scuole di sci, con lezioni collettive e private anche per bambini, da prenotare per tempo nelle settimane di punta. Chi non scia ha comunque parecchio da fare.

Le piste: tre zone intorno al paese

Le piste di Cortina fanno parte del circuito Dolomiti Superski e si dividono in tre zone principali. La Tofana è quella delle discese più famose, compresa l'Olympia delle Tofane dove, di solito a gennaio, si corrono le gare di Coppa del Mondo di sci femminile. Faloria e Cristallo stanno sul versante opposto della conca, e al Faloria si sale direttamente dal centro con la funivia. Cinque Torri e Lagazuoi, verso il Passo Falzarego, offrono le piste più panoramiche e la lunga discesa verso l'Alta Badia. Le date di apertura e chiusura degli impianti cambiano ogni stagione e dipendono anche dalla neve: prima di comprare skipass o prenotare lezioni, controllate il sito di Dolomiti Superski e quelli dei singoli gestori.

Se non sciate

Le alternative sono tante, e non sono un ripiego. Con le ciaspole si cammina nei boschi e sui percorsi battuti verso alcuni rifugi; prima di uscire leggete il bollettino valanghe dell'ARPAV Veneto e, se non conoscete la zona, affidatevi a una guida alpina. Lo sci di fondo ha il suo centro a Fiames, a nord del paese, con piste che in parte seguono il tracciato della vecchia ferrovia delle Dolomiti. In centro c'è lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, costruito per i Giochi del 1956, che di solito riserva alcune fasce al pattinaggio aperto al pubblico (gli orari cambiano, verificateli prima) e ospita le partite della squadra di hockey cittadina. E poi ci sono le funivie, che in molti casi portano in quota anche i pedoni. Un caffè al sole sopra i duemila metri, con gli sciatori che passano accanto, è una mattina spesa bene.

Da sapere: da metà novembre a metà aprile, su molte strade di montagna del Bellunese, valgono gli obblighi di pneumatici invernali o catene a bordo. Le ordinanze possono cambiare: controllatele prima di partire e tenete le catene nel bagagliaio anche se montate gomme invernali.

Le serate in centro

Quando gli impianti chiudono, il paese si riempie. Corso Italia, la via pedonale che attraversa il centro, è il posto dove prima o poi finiscono tutti: per l'aperitivo, per una passeggiata tra i negozi, per guardare il campanile della Basilica stagliarsi contro le montagne che si fanno scure. Tra Natale e Capodanno e in febbraio Cortina è piena e vivace, e per ristoranti e locali conviene prenotare con anticipo. In gennaio, a parte i giorni delle gare, il ritmo è più tranquillo, con piste meno affollate e serate più quiete, il che per molti è un pregio. Il freddo, di sera, è secco e pungente. Uscite vestiti come se doveste restare fuori un'ora in più del previsto.

La logistica fa la differenza

Tra una bella settimana d'inverno e una faticosa, spesso la differenza la fa la logistica. Gli scarponi pesano, gli sci ingombrano, l'auto va lasciata da qualche parte. Cortina Beautiful Apartment è a dieci minuti a piedi dalla funivia del Faloria e a cinque dal centro, ha un posto auto coperto privato, quindi niente auto sepolta sotto la neve la mattina, e una rastrelliera per gli sci. Al rientro la lavatrice serve più di quanto si pensi: calze e sottotuta asciutti per il giorno dopo contano più di qualsiasi lusso.

Ultimo consiglio: lasciate libero almeno un pomeriggio. Niente piste, niente programma, solo una passeggiata in centro mentre il sole lascia la conca e la neve diventa azzurra. Dura poco, quindi non perdetelo.

Sci in spalla, dieci minuti alla funivia del Faloria

Dall'appartamento alla funivia del Faloria sono dieci minuti a piedi, al centro cinque. Posto auto coperto privato e rastrelliera per gli sci: la mattina si esce con l'attrezzatura pronta, la sera si va a cena a piedi.