La valigia per Cortina si sbaglia in due modi. Troppo leggera, perché a luglio si pensa all'estate di città; troppo pesante, perché d'inverno si teme il freddo e dentro finisce tutto l'armadio. La misura giusta sta nel mezzo: pochi capi che si sovrappongono valgono più di un solo giaccone enorme, e un paio di scarpe adatte vale più di tre paia di riserva.
Il principio: vestirsi a strati
In montagna si cambia quota più volte nella stessa giornata. Una mattina in paese, a circa 1.200 metri, può essere tiepida, mentre in cima al Faloria o al Lagazuoi tira vento e si sta con il pile. Per questo funziona il sistema a strati: una maglia tecnica sulla pelle, in lana merino o sintetica, che asciuga in fretta; uno strato caldo, come un pile o un piumino leggero; sopra, una giacca impermeabile e antivento. Si toglie e si rimette secondo il momento. Il cotone, che una volta sudato resta bagnato a lungo, è la scelta peggiore per camminare.
D'estate: scarponi, guscio e un pile anche ad agosto
Per i sentieri servono scarpe da escursionismo con la suola scolpita, già provate a casa. Inaugurare scarponi nuovi sul giro delle Tre Cime è il modo più sicuro per tornare con le vesciche. Nello zaino da giornata tenete giacca impermeabile, pile, cappellino, crema solare ad alta protezione e occhiali da sole, perché in quota il sole brucia anche quando l'aria è fresca, più una borraccia e qualcosa da mangiare. Nelle Dolomiti i temporali del pomeriggio sono frequenti in piena estate: partire presto è la miglior difesa.
Giugno e settembre chiedono un'attenzione in più. A inizio estate, sopra i 2.000 metri e sui versanti in ombra, sui sentieri può restare neve vecchia, mentre le mattine di fine settembre possono partire vicino allo zero. Un paio di guanti leggeri e un berretto occupano pochissimo spazio e a volte salvano la gita.
Se pensate a una via ferrata servono casco, imbrago e set da ferrata omologato, che si possono noleggiare in paese; senza esperienza, meglio affidarsi a una guida alpina. Casco e lampada frontale servono anche per scendere nella galleria della Grande Guerra al Lagazuoi. Per le serate in centro basta qualcosa di comodo e caldo: dopo il tramonto la temperatura cala in fretta anche ad agosto.
D'inverno: piste, marciapiedi ghiacciati e serate fuori
Per sciare servono completo da sci, guanti, maschera, berretto o sottocasco e una maglia termica. Sci e scarponi si noleggiano anche sul posto, ed è spesso la soluzione più semplice se arrivate in treno o in autobus. Due regole italiane da conoscere: sulle piste il casco è obbligatorio per chi ha meno di 18 anni, e chi scia deve avere un'assicurazione di responsabilità civile, che si può comprare insieme allo skipass.
Le scarpe per il paese sono quelle che si dimenticano più spesso. Dopo una nevicata i marciapiedi possono ghiacciare, quindi servono scarponcini impermeabili con una suola che tenga; chi cammina molto può aggiungere dei ramponcini da calzare sopra. Un cappello, una sciarpa e guanti leggeri completano il kit per la passeggiata serale in Corso Italia.
Cosa potete lasciare a casa
Qualcosa si può togliere. Nell'appartamento c'è la lavatrice, quindi potete partire con meno cambi e fare un bucato a metà vacanza, e c'è una rastrelliera per gli sci, così l'attrezzatura non gira per casa. In paese ci sono farmacie, supermercati e negozi di articoli sportivi: se manca qualcosa, a Cortina lo trovate. Da portare da casa, invece: documenti, tessera sanitaria, eventuali farmaci personali e una batteria esterna per il telefono, perché con il freddo le batterie si scaricano molto prima.
Una lavatrice in casa, mezza valigia in meno
Nell'appartamento trovate lavatrice, lavastoviglie e rastrelliera per gli sci, a cinque minuti a piedi dal centro e a dieci dalla funivia del Faloria. Potete partire più leggeri.