Le pareti nord delle Tre Cime sono tra le immagini più conosciute delle Alpi. Per vederle da vicino non serve arrampicare. Basta camminare. Il giro ad anello attorno al massiccio è una camminata di montagna vera ma senza difficoltà tecniche: una decina di chilometri, tre o quattro ore di cammino senza contare le soste, quasi sempre sopra i 2.300 metri. Se nella vostra settimana a Cortina c'è un solo giorno di sole pieno, secondo noi va speso qui.
Le Tre Cime in breve
Sono tre torri di dolomia: la Cima Grande, al centro, alta 2.999 metri; la Cima Ovest, 2.973; la Cima Piccola, 2.857. Il confine tra Veneto e Alto Adige passa proprio sulla cresta. Il versante sud, quello che vedete arrivando, è nel comune di Auronzo di Cadore; quello nord è nel comune di Dobbiaco, dentro il Parco naturale Tre Cime. Tra il 1915 e il 1917 qui correva il fronte, e sul vicino Monte Paterno restano gallerie, trincee e baraccamenti. C'è anche un legame forte con Cortina: nel 1933 la parete nord della Cima Grande, a lungo ritenuta impossibile, fu salita dal triestino Emilio Comici insieme agli ampezzani Giuseppe e Angelo Dimai.
Come arrivare da Cortina
Si va verso il Passo Tre Croci, si scende a Misurina e da lì si prende la strada a pedaggio che sale per circa sei chilometri fino al rifugio Auronzo, oltre i 2.300 metri, dove c'è il parcheggio. La strada la gestisce il Comune di Auronzo, che da qualche stagione chiede la prenotazione online per salire in auto: tariffe, fasce orarie e date di apertura cambiano di anno in anno, quindi verificatele sul sito del Comune prima di partire. Oppure c'è l'autobus. D'estate ci sono collegamenti da Cortina e da Misurina fino al rifugio Auronzo, con orari e linee pubblicati dai gestori del trasporto pubblico locale. Dal nostro appartamento in Località Cianderies conviene partire presto, con l'auto che ha passato la notte nel posto auto coperto.
Il giro ad anello, tappa per tappa
Dal rifugio Auronzo si parte verso est su una strada sterrata quasi piana, con le pareti sud delle Tre Cime alla vostra sinistra. In mezz'ora scarsa si passa davanti alla piccola Cappella degli Alpini e si arriva al rifugio Lavaredo. Poi una salita breve e più ripida porta alla Forcella Lavaredo. È il momento più bello del giro: girato l'angolo, le Tre Cime cambiano forma e compaiono di colpo le pareti nord, lisce e verticali.
Da qui si traversa verso il rifugio Locatelli, a 2.450 metri, con il Monte Paterno sopra la testa e i piccoli laghi dei Piani poco sotto. Lì accanto c'è anche una cappella. È il punto della foto classica, quella in apertura di questo articolo, e il posto dove fermarsi a mangiare qualcosa. Per chiudere l'anello si scende verso la Malga Langalm, si risale alla Forcella Col di Mezzo e un lungo traverso sul versante ovest riporta al rifugio Auronzo. Molti tornano invece per la stessa strada dell'andata, più corta e più semplice: va benissimo anche così, il panorama è lo stesso visto al contrario.
Cosa portare e quando andare
Il sentiero è largo, ma siete in alta montagna. Servono scarpe da escursionismo con una suola buona, una giacca antivento, un cappello, crema solare e acqua sufficiente: i rifugi lungo il giro ci sono, però è meglio non contare solo su quelli. La stagione è quella estiva, legata all'apertura della strada e alla neve che resta in quota a inizio estate. Settembre, con meno gente e l'aria limpida, per noi è il mese migliore. A fine giugno, di solito, da queste parti passa anche il Lavaredo Ultra Trail, la corsa in montagna che parte da Cortina: in quei giorni aspettatevi più movimento sui sentieri.
Le Tre Cime in giornata, rientrando a Cortina per cena
Cortina Beautiful Apartment è in Località Cianderies, a 5 minuti a piedi dal centro e a 10 dalla funivia del Faloria, con posto auto coperto privato: comodo per partire all'alba verso Misurina e rientrare la sera con la vista sulle Tofane.