C'è una Cortina che vedono in pochi: quella di ottobre e novembre, di aprile e maggio, quando le piste sono chiuse o non ancora aperte, i sentieri alti si svuotano e il paese torna ai suoi abitanti. Lontana dalle cartoline invernali e dalle grandi escursioni d'agosto, è più lenta, a tratti un po' assonnata. Piace a chi cerca silenzio e luce bella. E a chi cammina volentieri senza fare la fila.
Ottobre, il mese dei larici
Il larice è l'unica conifera delle Alpi che d'inverno perde gli aghi. Prima di lasciarli cadere li fa diventare gialli, poi color rame, e i versanti intorno a Cortina, dove i larici sono moltissimi, cambiano colore nel giro di poche settimane. Il momento migliore cade di solito nella seconda metà di ottobre, ma dipende dall'anno, dalla quota e dalle prime gelate, tanto che in certi autunni i boschi restano accesi fino ai primi di novembre: tenetevi flessibili e guardate qualche foto recente prima di partire. Con il sole basso e l'aria fredda e limpida, i boschi sotto le Tofane e il Pomagagnon sembrano illuminati da dentro. Le giornate, intanto, si accorciano in fretta.
Novembre è il mese più silenzioso dell'anno. Diverse attività sono chiuse, le prime nevicate imbiancano le cime e il paese si prepara all'inverno con calma. Per chi cerca solo pace, qualche passeggiata e un libro davanti alla finestra, è un mese sottovalutato.
Cosa resta aperto, e cosa no
Fuori stagione, prima di chiedervi cosa fare, chiedetevi cosa trovate aperto. Molti impianti chiudono a fine estate e riaprono con la neve; diversi rifugi fanno lo stesso, e alcuni alberghi, ristoranti e negozi si prendono qualche settimana di pausa tra un periodo e l'altro. Il paese però non si ferma: il centro resta abitato, i servizi essenziali funzionano e le passeggiate a bassa quota sono tutte lì. Prima di prenotare controllate i calendari degli impianti sui siti dei gestori e le aperture dei rifugi sui loro canali, e per i ristoranti telefonate, perché nei mesi di mezzo gli orari cambiano spesso.
Le passeggiate dei mesi di mezzo
Con i sentieri alti chiusi dalla neve, o semplicemente troppo freddi, si cammina più in basso, e spesso è una scoperta. La Lunga Via delle Dolomiti, la ciclabile sul tracciato della vecchia ferrovia, si percorre a piedi o in bici finché non arriva la neve. I laghi vicini al paese, come il Ghedina e il Pianozes, in autunno riflettono i larici gialli. I boschi intorno alla conca sono pieni di sentieri brevi, adatti a una mattina. Se vi piace cercare funghi, sappiate che la raccolta è regolamentata: informatevi sulle regole in vigore prima di riempire il cestino.
La primavera, tra neve e prati
In primavera Cortina vive due stagioni nello stesso giorno. A marzo, e in certi anni anche ad aprile, si scia ancora, con il sole caldo e le giornate più lunghe: lo sci primaverile ha i suoi appassionati, che preferiscono la neve morbida di fine mattinata alla folla di febbraio. Poi gli impianti chiudono, la neve si ritira dal fondovalle e i prati intorno al paese tornano verdi, mentre in quota l'inverno resiste ancora per settimane. In questo periodo i sentieri alti possono essere innevati ed esposti al pericolo di valanghe: restate a quote basse, chiedete informazioni sul posto e leggete il bollettino valanghe dell'ARPAV prima di qualsiasi uscita impegnativa. A maggio il paese è tranquillissimo, e nei boschi si cammina incontrando pochissime persone.
Nei mesi di mezzo conta avere una base comoda. Cortina Beautiful Apartment è a cinque minuti a piedi dal centro, quindi negozi e ristoranti aperti si raggiungono senza auto, e la tripla esposizione fa entrare la luce bassa d'autunno da più lati. Nelle sere in cui fuori è tutto chiuso c'è la cucina con piano a induzione e lavastoviglie, e se arriva la prima neve l'auto resta al riparo nel posto auto coperto.
A cinque minuti dal centro, nei mesi tranquilli
A cinque minuti a piedi dal centro e a dieci dalla funivia del Faloria, Cortina Beautiful Apartment ha posto auto coperto, cucina con induzione e lavastoviglie e vista sulle Tofane: comodo quando la montagna si svuota e il paese rallenta.