D'estate Cortina sembra un'altra località. Le piste diventano prati, le funivie portano in quota escursionisti invece che sciatori, e la conca si apre in tutte le direzioni: verso le Tofane, il Cristallo, il Sorapiss, le Cinque Torri. Le giornate sono lunghe, a giugno il cielo resta chiaro fino a tardi, e chi è allenato può partire dopo colazione, salire a un rifugio, scendere da un altro versante e tornare in paese per l'aperitivo. Chi preferisce ritmi più calmi trova boschi, laghi e passeggiate a pochi minuti dal centro. Una cosa vale per tutti: anche a luglio, la sera, in paese serve una felpa, e in quota una giacca vera.
Quattro mesi, quattro estati diverse
Giugno è il mese dei prati fioriti in basso e della neve che resiste in alto: alcuni sentieri e forcelle restano innevati più a lungo di quanto si immagini, e non tutti i rifugi hanno già aperto. Luglio è il mese più completo, con impianti e rifugi in funzione e i sentieri alti in genere liberi. Agosto è alta stagione piena, con tanta gente sui percorsi più famosi, traffico verso i passi e ristoranti da prenotare. Settembre, per chi può sceglierlo, è forse il migliore. L'aria è limpida, i colori cominciano a cambiare, la folla se ne va; bisogna solo sapere che verso la fine del mese impianti e rifugi iniziano a chiudere, ognuno con il proprio calendario, da verificare sui canali ufficiali.
Le escursioni che valgono il viaggio
Da Cortina si arriva in poco tempo ad alcuni dei posti più fotografati delle Dolomiti. Il lago di Sorapis, turchese sotto la parete del Sorapiss, si raggiunge dal Passo Tre Croci con un sentiero lungo ma senza grandi difficoltà, con alcuni passaggi esposti protetti da cavi metallici. Le Tre Cime di Lavaredo si girano ad anello partendo dal rifugio Auronzo. Le Cinque Torri sono un museo all'aperto della Grande Guerra, con trincee e postazioni restaurate, e il Lagazuoi custodisce le gallerie scavate dai soldati dentro la montagna. Per chi vuole camminare senza grandi dislivelli ci sono i laghi a bassa quota come il Ghedina e il Pianozes, e i boschi intorno al paese. Le vie ferrate, numerose in zona, richiedono attrezzatura ed esperienza. Se è la prima volta, prendete una guida alpina.
Rifugi, bicicletta e giornate di riposo
Il pranzo in rifugio è uno dei piaceri dell'estate cortinese e merita un capitolo a parte, che trovate nel nostro articolo dedicato. Per chi va in bici c'è la Lunga Via delle Dolomiti, la ciclabile ricavata sul tracciato della vecchia ferrovia che collegava Calalzo a Dobbiaco passando per Cortina: pendenze dolci, gallerie, ponti e ore di pedalate lontano dalle auto. Nei giorni di pioggia, o quando le gambe chiedono una pausa, il centro offre musei, negozi e caffè, e il Corso si percorre volentieri anche solo avanti e indietro. D'estate il calendario si riempie poi di appuntamenti, dalle corse in montagna come la Lavaredo Ultra Trail agli incontri con gli autori di Una Montagna di Libri: guardate i programmi ufficiali prima di fissare le date.
Una base da cui partire a piedi
D'estate l'auto serve per raggiungere i passi e i punti di partenza più lontani, ma molte giornate cominciano e finiscono a piedi. Cortina Beautiful Apartment è a cinque minuti dal centro e a dieci dalla funivia del Faloria, che nei mesi di apertura estiva porta in quota per passeggiate panoramiche senza bisogno di guidare. La tripla esposizione fa entrare luce dalla mattina alla sera, e la vista sulle Tofane aiuta a decidere, già a colazione, dove andare.
Una settimana non basta per vedere tutto, e non serve. Scegliete due o tre escursioni importanti, lasciate spazio al meteo e alle gambe, e tenete sempre un giorno di riserva: in montagna la giornata perfetta arriva quando vuole lei.
Dal Corso ai sentieri, a piedi
Cortina Beautiful Apartment è a cinque minuti a piedi dal centro e a dieci dalla funivia del Faloria, con un posto auto coperto per i giorni in cui si parte verso i passi: una base comoda per camminare, pedalare e tornare a cena senza fretta.