Si viene a Cortina per le montagne, è ovvio. Eppure c'è un appuntamento che da più di quindici anni porta in paese un altro tipo di visitatori, quelli che in valigia mettono un romanzo accanto agli scarponi. Si chiama Una Montagna di Libri, è nato nel 2009 e ogni anno riunisce scrittori, giornalisti, filosofi e storici, italiani e stranieri, per incontri con il pubblico. Lo organizza l'associazione Una Montagna di Cultura. La formula è semplice: un autore racconta il suo lavoro e chiunque può entrare ad ascoltare.
Due edizioni, una d'estate e una d'inverno
La particolarità del festival è il calendario. Non si concentra in un fine settimana, si distribuisce su mesi. L'edizione estiva va di solito da inizio luglio (a volte già da fine giugno) fino ai primi di settembre; quella invernale accompagna la stagione della neve, indicativamente da dicembre a marzo. D'estate gli incontri sono decine, d'inverno meno ma regolari. Per chi viene in vacanza significa una cosa molto concreta: in quasi ogni settimana della stagione c'è buona probabilità di trovare in programma almeno un incontro, senza dover organizzare il viaggio intorno a una data precisa. D'inverno, poi, quando il buio arriva presto e dopo lo sci si cerca un posto al caldo, un incontro in una sala del centro è un'alternativa all'aperitivo di sempre.
Chi sale a Cortina a parlare di libri
Il festival si rivolge sia ai turisti sia ai residenti, e il programma tiene insieme generi diversi: narrativa, saggistica, attualità, poesia, a volte cinema. Negli anni sono passati da qui autori internazionali come Emmanuel Carrère, Hanif Kureishi, Azar Nafisi e Peter Cameron, e registi come Paolo Sorrentino, insieme a tanti scrittori italiani. Non serve conoscere a fondo l'autore per godersi la serata. Spesso gli incontri più belli sono proprio quelli scelti quasi per caso, perché il titolo incuriosiva o perché fuori pioveva e una sala piena di gente che ascolta è un buon riparo.
Due accorgimenti pratici. Arrivate con qualche minuto di anticipo anche se avete prenotato, perché le sale si riempiono e i posti migliori vanno a chi c'è prima. E se l'ospite è straniero, guardate nel programma in che lingua si svolge l'incontro e se è prevista una traduzione: meglio saperlo prima di uscire che scoprirlo seduti in terza fila.
Dove si tengono gli incontri
Una delle caratteristiche del festival è che non ha una sede unica: gli incontri si spostano in diversi luoghi del paese, al chiuso e all'aperto. Nelle edizioni recenti tra le sedi ci sono state l'Alexander Girardi Hall, il Palazzo delle Poste e il Grand Hotel Savoia, quasi tutte raggiungibili a piedi dal centro. Le sedi però possono cambiare da un anno all'altro, e anche da un incontro all'altro, quindi conviene sempre guardare l'indirizzo indicato sul programma prima di uscire.
Una giornata tra sentiero e sala
D'estate il festival si incastra bene con la montagna. La mattina un'escursione, il pranzo in rifugio, il rientro nel primo pomeriggio con le gambe stanche, una doccia e poi l'incontro in centro. D'inverno funziona allo stesso modo, con gli sci al posto degli scarponi: dal nostro appartamento la funivia del Faloria è a 10 minuti a piedi, il centro a 5, e la sera si torna a casa camminando, magari discutendo del libro appena presentato. Secondo noi è uno dei modi più belli di vivere Cortina: la montagna di giorno, le parole la sera.
Un ultimo consiglio. Se un incontro vi è piaciuto, comprate il libro lì, quando possibile, e fatevelo firmare: tra qualche anno sarà il ricordo più preciso di quella vacanza.
Dal sentiero alla sala degli incontri, a piedi
Cortina Beautiful Apartment è a 5 minuti a piedi dal centro, dove si tengono molti incontri del festival, e a 10 dalla funivia del Faloria. Tripla esposizione con vista sulle Tofane e sulla città, fino a 5 ospiti.